dei felafel, dei falafel e soprattutto dell’amicizia

Questa ricetta è dedicata a una mia amica. Mia, tua, vostra, qualunque amica vogliate. E quando dico amica, non intendo usare una parola come un’altra, tipo quelle amiche che chiami così, ma che in realtà lo sono solo superficialmente. Quelle del lavoro, dell’asilo, del vicinato, no, non valgono. Io qui parlo proprio delle Amiche.
Quelle di cui sai tutto anche solo con due righe vie email, quelle con cui hai tante cose in comune che quasi ti sembra impossibile essere così simili. Quelle che sono lontane e non vedi mai, ma ti basta sentirle 5 minuti per cancellare la distanza, quelle che non senti da una vita e quando finalmente rivedi ti sembra sia passato solo un giorno.
In realtà che sia uomo o donna non importa per me. Quelle amiche che ti scrivono un sms e la giornata cambia aspetto, eri triste, poi leggi e ti viene un sorriso ebete sulla faccia, quasi ti avesse scritto il tuo principe azzurro. Quelle che sanno come farti ridere, dove colpire basso e che capiscono da una tua espressione cosa ti passa per la testa o la cazzata che hai appena fatto. Ma sono amiche, e quindi sono dalla tua parte lo stesso.
Ho intitolato questo post “dell’amicizia” (e mi piacerebbe lo potesse leggere la mia prof. di latino del liceo), anche perchè alla prima versione della mia vita di latino, ho preso 3 proprio nel “de amicitia” di Cicerone, e lo stesso voto lo ha preso la mia migliore amica di quei tempi, quella che era nel banco di fianco al mio fin dalle elementari, e me lo ricorderò per sempre! (soprattutto la faccia che ha fatto mia mamma quando sono tornata a casa da scuola…).

La mia Amica Cinzia ha ideato un gioco molto carino per il suo compleanno: coppie di blogger che si scambiano una ricetta, e la sorte ha voluto che io fossi proprio accoppiata a lei! Ho preso questa sua ricetta dei falafel e della pita e l’ho fatta in versione aperitivo o cena in piena o davanti alla televisione con le amiche. Tutto in versione ridotta e senza friggere, perchè si sa, tra le amiche ce n’è sempre qualcuna che è a dieta (finta o vera che sia) e quindi farebbe storie alla disperata ricerca di un’insalatina (insieme a cui però mangerebbe 1 kg di pita, ma non puoi nemmeno farglielo notare altrimenti si offende!).

 FELAFEL o FALAFEL

Ingredienti (per 25 falafel)

  • 250gr di ceci secchi (quelli già cotti non vanno bene)
  • 2 porri piccoli
  • 1 zucchina media
  • un ciuffetto di prezzemolo fresco
  • 2 spicchi di aglio
  • 1/2 cucchiaio di pepe macinato
  • 1/2 cucchiaio di cannella in polvere
  • 1 cucchiaio di coriandolo in povere
  • 1 cucchiaino colmo di sale fino
  • 1 cucchiaino di bicarbonato di sodio
Il giorno prima metti a bagno i ceci secchi con abbondante acqua fredda e un cucchiaino di bicarbonato, usa una ciotola ampia perché si gonfiano parecchio. Non usare i ceci già cotti altrimenti quando friggi le polpette si spappoleranno (e credici: io questo danno l’ho fatto!). Prendi le foglie del prezzemolo, la parte più bianca del porro, la zucchina ben lavata e asciugata, gli spicchi di aglio, i ceci e frulla tutto con il robot da cucina fino ad ottenere una consistenza pastosa.
Ora aggiungi le spezie, il sale e il bicarbonato e mescola con cura. Forma delle palline tutte uguali, oppure delle “schiacciatine” come le mie e mettile a riposo in frigo per 30 minuti così diventeranno più compatte e resisteranno meglio alla cottura senza sfaldarsi.
Cuocile in pentola con un pochino di olio (oppure le puoi anche friggere, la ricetta originale le prevede fritte). 
I falafel sono ancor più buoni se li mangi accompagnati da morsi di pane come questo:
PITA

(per 12 pita piccoline)

  • 300 gr di farina
  • 180gr di acqua circa
  • 1/2 cucchiaino di sale
  • 2 cucchiai di olio extravergine
Mettete nel robot da cucina: farina, sale e olio, aggiungendo l’acqua piano piano con il robot a velocità media. Il risultato sarà un impasto più morbido di quello dell’impasto del pane classico. Essendo anche molto appiccicoso, sporcatevi le mani di farina quando lo maneggiate e spargetela anche sul piano di lavoro. Impastate molto velocemente e dividetelo in 12 piccole palline di pasta.
Con un mattarello di legno sporco di farina stendete le palline e formate dei dischi (alti non più di 2mm). Scaldate bene una padella antiaderente con un filo d’olio e cuocete un disco per volta, ci vorranno un paio di minuti per lato.
I falafel sono perfetti se pucciati in un bicchierino di questa salsa (tutto rigorosamente con le mani!):
SALSA TARATOR

ingredienti

  • 3 cucchiai abbondanti di thaini (pasta di sesamo)
  • 1 spicchio d’aglio
  • il succo di 2 limoni
  • sale

Nel bicchiere del minipimer versa il succo del limone e l’aglio spremuto con lo spremiaglio, aggiungi il thaini e continua a far funzionare il minipinner aggiungendo a filo un bicchierino di acqua circa (o fino a che la salsa ti sembrerà omogenea e non troppo densa).

Se volete, qui trovate il post di Cinzia con la ricetta che ha copiato da me per questo gioco di scambi.
La dedico a te, Cinzia, con l’augurio che dal tuo gioco possano nascere molte nuove amicizie ; )

Condividi

Commenti

11 commenti su "dei felafel, dei falafel e soprattutto dell’amicizia"

il 25 Novembre 2011 alle 11:44
Housewives ha scritto:

penso che il gioco sia una bella idea davvero e che di sicuro nasceranno delle belle amicizie , magari bisogna lavorarci un pò specie se non si conosce per nulla la persona con cui siamo state abbinate .

i falafel ? io li adorooooo

il 25 Novembre 2011 alle 11:24
Cinzia ha scritto:

Ciao, che delizia la versione finger food delle falafel e che carine le mini-pita, il piatto vegetariano per eccellenza preparato con le tue amorevoli cure…
Vorrei scriverti qualcosa di furbo ma non mi viene, sarà l'emozione.
Grazie è giusto da dire, ne sono certa 🙂
cito
Mi piaci! (ma tranquilla non è una dichiarazione d'amore equivoca!)
Sei pronta per un altro scambio?
Io mi ributto 🙂

il 25 Novembre 2011 alle 16:34
Mariabianca ha scritto:

Ciao Sere,mi sono messa a ridere quando ho letto il tuo commento al mio post di oggi.Hai ragione,niente leccornie particolari ma solo un buono e semplice minestrone (cose da pazzi!!!!Non ho fatto neanche il soffritto!!!).
Sei simpatica e divertente.
Un abbraccio a te.
P.S. mai sentito di questi "felafel" (ho tanto ancora da imparare).Ottima ricetta,la conservo.

il 27 Novembre 2011 alle 11:48
Ombretta ha scritto:

Le tue parole mi toccano… anche io ho un'Amica che sembra quasi riduttivo chiamarla cosi' perche' e' talmente forte il legame che e' quasi una sorella! Le preparero' i tuoi falafel che sicuramnete le piaceranno! ti seguo volentieri se ti va passa trovarmi mi farebbe piacere:-)

il 27 Novembre 2011 alle 17:55
Taty ha scritto:

i falafel sono irrinunciabili per me una volta alla settimana!!! 🙂
E che tu li abbia dedicati a un AMICA è un gesto d'affetto davvero fantastico!!! 🙂

il 27 Novembre 2011 alle 21:51
Cinzia ha scritto:

Sono ancora qui, ti ho invitato ha partecipare la gioco dei 7 link, ti va? Vieni a vedere…Un bacione.
Buona settimana

il 28 Novembre 2011 alle 11:07

Che bello questo post! Un inno all'amicizia! La salsa non la conoscevo, i falafel si…proverò tutto insieme! Baci!

il 30 Novembre 2011 alle 18:31
graziella ha scritto:

Adoro i felafel e credo che presto li rifarò. Grazie per i tuoi suggerimenti.

il 30 Novembre 2011 alle 21:44
Aria ha scritto:

che bellissimo post sere….anche la ricetta, ma davvero mi ha colpito quello che mi hai scritto! anche se sono avvilitissima per i nostri piccoli guai di salute mi hai fatto pensare alle cose belle!

il 30 Novembre 2011 alle 21:24
sississima ha scritto:

Mi hai fatto tornare indietro nel tempo, ho mangiato tantissimi falafel quando ero in vacanza in Israele (agosto 2011), meravigliosa vacanza! Un abbraccio SILVIA

il 1 Dicembre 2011 alle 09:28
arabafelice ha scritto:

Penso che ciascuno di noi possa riconoscere una cara amica in quel che hai scritto…e siamo fortunate ad averne!

Bellissimi i tuoi falafel, ovviamente 😉

Scrivi un commento

Il tuo indirizzo mail non verrà pubblicato