Pastiera (per il mio papà)


Questo post è un po’ celebrativo del papà, perché oggi è
san Giuseppe, e un po’ anche della Pasqua, perché la pastiera ne è un dolce
tipico. Guarda caso è tra i dolci preferiti del MIO papà (da buon napoletano), e
giuro che non è per onor di blog, ma perché è la verità. Però questo per me è un
post difficilissimo da scrivere. Ho già scritto e cancellato un sacco di frasi,
ma trovo difficile trovare le parole giuste per dire che… come il mio papà non
ce n’è.

Lo adoravo da piccola, era il mio principe. Ricordo bene
che quando qualcuno mi faceva la (intelligentissima) domanda: ‘vuoi più bene
alla mamma o al papà?’ io rispondevo sempre “al papà!” (e chissà come era felice
mia mamma…). 
Quando siamo piccole noi bambine siamo tutte le fidanzate dei papà,
e credo che questo faccia sentire loro importanti e fieri. Ora che sono grande
l’innamoramento è diventato stima, orgoglio, rispetto e anche invidia, perché è
proprio una brava persona. Onesto, intelligente, sempre pronto a dare,
divertente, bravo cuoco, stimato, lavoratore attivo e generoso. Mi ha insegnato un sacco
di cose, e soprattutto un sacco di valori da tenere sempre a mente. Quindi forse
ora non avrò più l’età per essere la sua fidanzatina, ma una dichiarazione
d’amore gliela voglio fare lo stesso: ti voglio tanto bene papà, tu sei il mio
preferito e io sarò sempre la tua bambina.
Qualcuno oggi ha detto “non abbiate paura della
tenerezza
”, ecco, questo post tenero, è tutto per te (e anche questo dolce ; )

Ingredienti:

-per il ripieno:

400 gr di grano cotto

200 gr di latte

30 gr di burro

700 gr ricotta fresca

600 gr zucchero

5 uova intere + 2 tuorli

sciroppo di vaniglia

aroma fiori d’arancio

150 gr di cedro candito tagliato a piccoli cubetti

– per la pastafrolla:

500 gr farina

200 gr zucchero

200 gr burro

3 uova

scorza d’arancia non trattata grattugiata

Per prima cosa preparate la pasta: mettete la farina
setacciata con un pizzico di sale e il burro nel mixer, finché avrete un
composto sabbioso, che si sbriciola. Trasferite l’impasto su un tavolo e unite
zucchero, uova e buccia d’arancia lavorando con le mani finché il colore diventa
omogeneo, ma non lavoratela troppo, altrimenti perde la friabilità. Fate una
palla e appiattitela di modo che lo spessore sia omogeneo (altrimenti si
raffredderà solo lo strato esterno), coprite con pellicola e fate riposare in
frigorifero almeno 30 minuti.

Ora preparate il ripieno: in un pentolino dal fondo alto
portate a ebollizione il grano cotto con il latte e il burro finché avrete una
crema (circa 7 minuti di cottura). Lasciate raffreddare. A parte setacciate la
ricotta con un colino a maglie fini, unire lo zucchero, tutte le uova, la
vaniglia (liquida o i semi del baccello), una fialetta o un cucchiaio di fiori
di arancio e il cedro. Mescolate e aggiungete alla crema fredda.

Imburrate una teglia di alluminio con i bordi piuttosto
alti e rivestitela con uno strato spesso 1 cm circa di pastafrolla (non deve
essere troppo sottile), salendo sui lati della teglia e lasciandone una parte per i decori. Versate l’impasto
sulla frolla e coprite con strisce di pasta scegliendo il motivo che preferite.
La pastiera cuoce circa 1 ora e mezza a 180°, ma fate la solita prova dello
stecchino per verificare la cottura. Spegnete il forno e lasciatela raffreddare
dentro con lo sportello aperto, di modo che si asciughi. 
E’
buonissima!

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Commenti

Un commento su "Pastiera (per il mio papà)"

il 19 marzo 2013 alle 17:20
Fabiola ha scritto:

ma è carinissima!!!!!!!! Baci.

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