Timballo di anelli in bianco (e una lezione di architettura)

La direttrice dell’asilo dei miei bambini mi ha chiesto di fare una lezione per spiegare cos’è l’architettura.
Ho accettato molto volentieri, felice di trovarmi in mezzo a tutti quei piccoletti curiosi. Non nascondo di aver preso sotto gamba l’impegno: come mio solito fino al giorno prima non avevo praticamente preparato nulla, se non un intero cantiere “formato bambino”. Ho riunito tutti i mezzi da costruzione che ho trovato in casa tipo gru, camion ribaltabili, rulli, carriole (e ho notato che ne abbiamo davvero tanti, colpa di una certa deformazione professionale forse), poi il casco da cantiere, bindelle, metri, cazzuole e livelle. Ho pensato “basterà ricreare un cantiere per farli giocare” e il gioco è fatto. Peccato però che la mattina prima della lezione la direttrice mi abbia chiesto (diciamo imposto) di portare anche proiezioni video, presentazioni a computer, eccetera eccetera. Ecco, ora sì che sono nei guai, mi sono detta. Sì, perchè mica potevo riciclare una delle mie lezioni solite collaudate, la mia platea questa volta avrebbe avuto un’età che va dai 3 ai 5 anni! Panico quindi! Così ho passato la giornata attaccata a Internet, ma mi sembrava che niente potesse andare bene perchè non era abbastanza divertente o interessante. Poi finalmente grazie a quel meraviglioso uomo che si chiamava Bruno Munari ho trovato dei video stupendi per appassionare il mio pubblico. Ci ho aggiunto anche due filmati sulle demolizioni (a quale bambino non piace vedere qualcosa saltare in aria grazie a delle cariche esplosive??) e infine una carrellata di immagini di “case bizzarre”. Confesso di avere finito il lavoro all’1.30 di notte. 
Però ci tengo a dire che è stato un vero successo. Si sono divertiti come matti ed era bellissimo per me vedere i loro musi così interessati e felici e le loro espressioni di stupore davanti al video proiettore. Ma la gioia più grande me l’hanno regalata il giorno dopo, quando sono andata a prendere i miei due bambini. L’intero asilo mi ha accolta gridando “ciao architetta”. Mi hanno portato nel salone tenendomi per mano e mi hanno mostrato tutti i disegni che avevano fatto delle loro “case pazze”: dopo la mia lezione avevano tappezzato un’intera parete dell’asilo inventandosi case strane o ridisegnando quelle che avevano visto. 
E’ stata la lezione più bella che io abbia mai fatto. Grazie piccoli ; )

Ingredienti:
pasta anelletti
1/2 litro di latte fresco intero
scamorza affumicata
50 gr burro
50 gr farina
due fette di pane per tramezzini
parmigiano grattuggiato
noce moscata
Mettere a bollire la pasta e nel frattempo preparare la besciamella. In un pentolino dal fondo alto far sciogliere il burro a fuoco molto basso e non appena è sciolto allontanare dal fuoco. Aggiungere la farina e mescolare con una frusta con molta cura finchè la crema risulta omogenea. Rimettere sul fuoco molto basso e aggiungere il latte a filo sempre mescolando con la frusta fino a che il composto sarà omogeneo (non ci deve essere nessun grumo). Aggiungere un pochino di sale e una generosa grattuggiata di noce moscata e continuare a far cuocere finchè la salsa si sarà addensata. Sbriciolare il pane grossolanamente e mescolarlo con il parmigiano. Scolare la pasta al dente (dovrà cuocere ancora un po’ nel forno) e mescolare con la salsa aggiungendo pezzetti di scamorza. Versare la pasta in mini cocotte e ricoprirle con le briciole di pane. Fare gratinare al forno per pochi minuti fino a che si forma una crosticina in superficie.

Variazioni: questa versione è “in bianco” ma si presta a mille varianti diverse: potete aggiungere ingredienti come prosciutto cotto e piselli, oppure un ragù di carne, o zucchine, zafferano e pancetta.

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Commenti

10 commenti su "Timballo di anelli in bianco (e una lezione di architettura)"

il 19 gennaio 2013 alle 00:02
Erica ha scritto:

certo con i soliti studenti non sarebbe potuta essere così divertente, ma io proverei a proporre la cosa delle case pazze anche a loro, magari ne vedi delle belle eheheheheh:D timballo, senza neppure bisogno di dirlo, golosissimo 😀
ciao fratella 😉

il 19 gennaio 2013 alle 04:32
Love at every bite! ha scritto:

awwwwwww che belllo..chissà che emozione quando sei tornata! amoriii e chissà i bimbi com'erano fieri di te!

il 19 gennaio 2013 alle 10:43
Fabiola ha scritto:

che bella soddisfazione!!!!! mi intriga il tuo timballo.
Bacio.

il 19 gennaio 2013 alle 12:05
Gio ha scritto:

oh in questo asilo sono trroppo avanti, che bella idea! =) è la seconda volta in pochi giorni che si parla di timballo di anelletti, sarà un segno che devo provarlo anche io? Mah! =)

il 19 gennaio 2013 alle 16:16
cristina b. ha scritto:

bruni munari era davvero un grandissimo, un genio, un precursore! anch'io ho visto molti suoi filmati e lavori e ne rimango sempre incantata. bene hai fatto a ispirarti a lui :)))
credo di non aver mai utilizzato gli anelletti nella mia cucina… è ora di rimediare!!!
a presto

il 19 gennaio 2013 alle 20:10
Luna Nera Azzurra ha scritto:

ma quanto mi piace questo timballo! Sai che io sono abituata a vedere gli anelletti solo con le melanzane? Eheheheh bacio

il 20 gennaio 2013 alle 11:12
Angelica p ha scritto:

che bella!queste sono delle belle soddisfazioni nella vita!i bimbi sono stati carinissimi…vuol dire che li hai fatti divertire proprio tanto!

ps: stupendo questo timballo…ha proprio un bell'aspetto!

il 21 gennaio 2013 alle 07:14
sississima ha scritto:

deve essere stata una lezione entusiasmante, questo timballo mi invoglia proprio all'assaggio, un abbraccio SILVIA

il 21 gennaio 2013 alle 19:25
stefania c ha scritto:

sono delle belle soddisfazioni

il 23 gennaio 2013 alle 19:49
Carolina Novello ha scritto:

Iniziativa meravigliosa … condivido pienamente !!! I bambini sono straordinari … nel mio caso pur insegnando ai piccoli semplici ricette, il loro entusiasmo è molto gratificante !!! A presto, un bacio Carol

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