coraggio amico, fatti pestare! (il post sul pest)

Oktober pest, resoconto di una bellissima serata.
Eccola lì la sala pronta, sono quasi intimorita e la spio di nascosto nella penombra dalla hall dell’Hub hotel.
10 postazioni diligentemente allineate così composte:

10 mortai di marmo con relativi pestelli in legno, 10 grembiuli verdi con la scritta “campionato mondiale del pesto” e 5 barattolini con GLI ingredienti, e dico GLI ingredienti:
1- basilico genovese D.O.P. (praticamente un cucciolo di 2 settimane appena),
2- aglio di Vessalico (che ti resta addosso per 5 giorni consecutivi, garantisco io!),
3- Parmigiano Reggiano 24 mesi,
4- pecorino Fiore Sardo (da usare in quantità 1:2 rispetto al Parmigiano)
5- olio extravergine di oliva riviera ligure D.O.P. (portato a casa come reliquia),
6- pinoli italiani (di cui metà mangiati prima ancora di metterci a lavorare)
7- sale di Trapani (quello buono, dolce, senza nessun retrogusto amaro, che appena lo metti in bocca ti vengono in mente le parole di Gino Paoli “sapore di sale, sapore di mare…”).

Ribadisco che gli ingredienti devono essere questi: difendiamo anche noi il valore dei prodotti della nostra terra e salviamo il pesto dalle migliaia di imitazioni che si trovano in giro per il mondo!
E poi (rullo di tamburi in sottofondo) arriva lui: il boss del pesto.
Signore (noi foodblogger tante) e signori (unico uomo presente Carlo Vischi, al solito col suo harem ; ) nel suo fiammante grembiule rosso, ecco fare l’entrata trionfante il guru del pesto Roberto Panizza, gastronomo, ristoratore, simpaticissimo produttore di pesto, portabandiera del pesto nel mondo e, udite udite, organizzatore del campionato mondiale di pesto al mortaio (altrimenti non è pesto!).
Lui si è presentato con un mortaio enorme (riesumato con amore in un’antichissima abbazia), avrebbe quasi potuto mettere una di noi lì dentro, ma per fortuna se ne è guardato bene e ha cominciato ad elencarci le doti del (suo) pesto e degli ingredienti che ne fanno parte. Noi da brave pendevamo dalle sue labbra (le nostre erano piene di pinoli) e con un inizio incerto, e tanto, tantissimo olio di gomito D.O.P. abbiamo pestato e pestato finchè il “piccolo” ha preso vita. Buonisssimo! Non l’avevo mai fatto al mortaio, ma garantisco che la differenza tra un pesto tritato dalle fredde lame di un robot e uno PESTATO da graziose braccia in un mortaio, si vede si sente e si tocca mangia che è un piacere!
La cosa curiosa è stata che non è risultato un pesto uguale all’altro: tutte le sfumature di verde, da quello scuro a quello fosforescente, sembrava una natura morta monocromatica (ma era viva!). La parte divertente è stata anche poi passare da tutti i mortai munite di palettina e assaggiare (e ovviamente criticare: “il tuo è salato”, “qui c’è troppo pecorino”, “come è scuro il tuo”…). E assaggiare e assaggiare, finchè la serata ha lasciato spazio al vero cuoco in questione (l’ho detto che ha anche un ristorante??) che ci ha preparato un menu interamente accompagnato dal pesto (e da cos’altro sennò?!).

Ad annaffiare la serata ci ha pensato un altro amico ligure che ci ha portato le sue birre Maltus Faber, un microbirrificio dedito alla produzione artigianale di birra di qualità (e anche su questo posso garantire).

La serata è stata proprio divertente, solo alcuni piccoli effetti collaterali come strascico: il braccio che aveva pestato, stanco e dolorante poichè poco avvezzo al duro lavoro del mortaio e un alito che i miei bambini ancora se lo ricordano: un bacio della buonanotte che li ha storditi per le 8 ore successive!

e queste siamo io e Petunia, pronte a pestare duro!

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Commenti

10 commenti su "coraggio amico, fatti pestare! (il post sul pest)"

    il 5 novembre 2012 alle 13:33
    sere ha risposto:

    tutto merito tuo!
    e stasera pago il mio debito ; )

il 5 novembre 2012 alle 16:38
Serena ha scritto:

Fare il pesto al mortaio dev'essere una faticaccia, ma so che il risultato è nettamente migliore rispetto a quello ottenuto con il mixer. Senza contare la qualità degli ingredienti che hai citato… bellissima esperienza!

    il 6 novembre 2012 alle 13:51
    sere ha risposto:

    mah, il braccio era dolorante ma solo perchè non abituato. Una volta che ci prendi la mano credo che diventi facilissimo!

il 5 novembre 2012 alle 19:29
Günther ha scritto:

non sapevo dell'oktober pest ma mi piace moltissimo l'idea 🙂 grazie delle immagini

    il 6 novembre 2012 alle 13:54
    sere ha risposto:

    è un'idea davvero bella, come anche quella del campionato mondiale di pesto! grazie per la visita ; )

il 5 novembre 2012 alle 23:41
Erica ha scritto:

aaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaah!!!!! ammetti che ci sei andata per la birra! ammettilo!!!!! eheheheh

    il 6 novembre 2012 alle 13:03
    sere ha risposto:

    sei la solita, fratella! e va bene, la prossima volta porto anche te così non rompi ; )

il 9 novembre 2012 alle 18:19
sississima ha scritto:

mai dai, il campionato mondiale del pesto, bellissima questa serata!! Un abbraccio SILVIA

il 9 novembre 2012 alle 19:37
faustidda ha scritto:

proprio come lo fa mio marito! Identico, sì, guai a chi glielo "tocca" il "suo" Pesto.
Bella serata, braccio ed aglio a parte…
Un abbraccio

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